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One More Time by Aerosmith & Yungblud – Recensione

di Patrizia Bazzani

Per i fan degli Aerosmith l’uscita dell’EP One More Time è una vera sorpresa: il gruppo, infatti, non pubblicava raccolte di musica inedita da ben tredici anni. Ci è voluta una ventata di aria fresca portata da Yungblud, la cui carriera è sulla cresta dell’onda da ormai diverso tempo.

Per i fan del giovane artista inglese, invece, non dev’essere stato inaspettato vederlo accanto al nome degli Aerosmith dopo l’esibizione al Back To The Beginnings e il medley tributo a Ozzy Osbourne agli MTV VMAs 2025, al quale hanno partecipato gli stessi Steven Tyler e Joe Perry. Quest’ultima è stata proprio l’occasione che ha permesso ai tre artisti di avvicinarsi e infine creare i quattro brani che compongono l’EP.

Da tempo Yungblud si è confrontato con sonorità rock più classiche, come si evince dal suo ultimo album Idols, in cui le tracce rock prendono sempre più spazio a discapito del pop punk/emo che prevaleva negli scorsi anni. Questo interesse ha trovato campo fertile nella collaborazione con gli Aerosmith, dalla quale è nato l’EP One More Time, pubblicato il 21 novembre per Capitol Records e preceduto dal singolo My Only Angel.

One More Time incarna perfettamente lo stile del gruppo e i brani sono specchio dell’hard rock che li ha da sempre contraddistinti. Il singolo My Only Angel traina con il suo ritmo incalzante e la melodia pop, mentre gli altri brani sono meno potenti ma hanno tutti una loro personalità.

La seconda traccia, Problems, parla di una connessione con una figura femminile e della leggerezza che assume la vita quando si ha al proprio fianco chi si desidera. È contraddistinta da un groove entusiasta lungo tutta la durata del brano, con una parte di cantato molto veloce di Yungblud che richiama lo stile tipico di Steven Tyler.

Wild Woman rallenta il ritmo con una melodia più tranquilla, cori di voci profonde e la forte presenza del basso, che spinge sulle note calde. Sembrerebbe parlare del successo del personaggio maschile che canta e dei traguardi che ha raggiunto, ma il titolo non lascia spazio a dubbi sul tema centrale.

Con un pizzico di malizia, tipica dei testi hard rock degli scorsi decenni, si arriva presto a parlare di un rapporto di dipendenza reciproca, esprimendo una (non troppo) velata frecciatina nei confronti della “wild woman” e degli errori che avrebbe commesso.

L’atmosfera si fa più malinconica con A Thousand Days il cui testo, che parla di dolore inferto e ricevuto, si fonde perfettamente alla melodia tipica di una ballad. In chiusura troviamo invece una versione rivisitata di Back In the Saddle, originariamente contenuta nell’album degli Aerosmith Rocks del 1976, in cui ovviamente sono state riservate delle strofe anche a Yungblud.

Nonostante lo stile inconfondibile degli Aerosmith sia rimasto molto simile a sé stesso nel corso degli anni e i testi usino dei temi e un linguaggio un po’ anacronistici, One More Time risulta comunque piacevole all’ascolto, forse grazie soprattutto al contributo di Yungblud, che con la sua freschezza e il suo spirito cristallino ci travolge, contribuendo a dare quel tocco in più al disco.

TRACKLIST DI ONE MORE TIME – AEROSMITH & YUNGBLUD

  1. My Only Angel
  2. Problems
  3. Wild Woman
  4. A Thousand Days
  5. Back In the Saddle – 2025 Mix

Etichetta discografica:
Capitol Records/Universal Music (acquista il disco)

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