as-it-is

As It Is by As It Is – Recensione

di Ilaria Collautti

Quando ci si guarda intorno e non si riconosce più il posto in cui si è, l’unica soluzione è tornare indietro, scomporre e ricostruire la strada. Ed è quello che hanno fatto gli As It Is con il loro quinto album.

Pubblicato il 17 luglio per FLG, dopo una lunga pausa dalla formazione (quasi) originale, il disco segna la reunion di Patty Walters, Ben Biss, Ali Testo e Patrick Foley ed è descritto dai membri come una sorta di “secondo album di debutto”. Non un caso quindi la scelta di chiamarlo semplicemente As It Is: un nuovo punto di inizio dopo anni di difficoltà personali e professionali, dove la band stessa è al centro del progetto.

 

Uno dei primi elementi che infatti salta subito all’orecchio è quanta vita vissuta come band e quante esperienze personali siano inserite in questo disco, non più sottoforma di metafore o giri di parole – quasi a proteggersi – per affrontare temi crudi, ma nomi e situazioni specifiche citate in modo diretto.

As It Is non è un disco cercato e voluto da e per il mercato discografico. È una lettera aperta necessaria per ricominciare ad apprezzare la propria musica a pieno, senza pressioni o aspettative. Quando la band si è sgretolata nel corso degli anni, la mancata conclusione netta ha lasciato una sensazione di incompiutezza difficile da mettere da parte, come uno spettro che continuava ad aggirarsi intorno ai membri.
Così il processo creativo si è trasformato in percorso di guarigione, una valvola di sfogo per le cose non dette, per poter tornare alle origini e ricominciare dal principio.

Un ritorno per dire “noi ci siamo ancora”, perfettamente esplicato nel brano di apertura I’m So Alive!, che racchiude in sé tutti gli elementi che si possono trovare in questo disco: canzoni per lo più energiche e coinvolgenti che uniscono melodie fresche a testi sofferti tanto sarcastici quanto profondamente vulnerabili.

 

Ne è un altro esempio lampante il singolo Live, Laugh, Love, Los Angeles, dove la morte dell’american dream a causa delle politiche adottate negli Stati Uniti viene affrontata con sonorità totalmente contrastanti rispetto al tema.

Altro elemento caratterizzante di As It Is è, come anticipato, la presenza costante delle esperienze personali e delle difficoltà vissute – soprattutto dal frontman Patty Walters – dopo la pubblicazione dell’ultimo album I WENT TO HELL AND BACK. Gran parte dei brani riprende infatti il tema della salute mentale, argomento decisamente non nuovo alla band ma affrontato in modo inedito.

 

Il primo singolo pubblicato Lose Your Way & Find Yourself racconta infatti senza paura la presa di coscienza e il coraggio nell’iniziare un percorso di guarigione.
Una presa di coscienza che passa soprattutto attraverso la consapevolezza acquisita di Patty di essere più di ciò che pensava di essere: gli As It Is non definivano la sua identità né la sua personalità. Così come lo scioglimento della band non dimostrava un fallimento personale. Il passo successivo è stato inserire all’interno della band e del disco tutte le sfaccettature della propria personalità, scrollandosi di dosso la sensazione di non esistere come persona al di fuori del progetto stesso.

Ma la sincerità di questo disco non viene raccontata solo attraverso le esperienze negative e difficili: un’altra caratteristica ricorrente di As It Is è infatti l’effetto nostalgia. Brani come Ruin My Life, Do You Remember? e Marilyn raccontano infatti aneddoti della band o ricordi rivissuti con dolce malinconia e affetto.

 

La conclusione del disco – almeno per ora – è affidata a What If It All Works Out, un brano intriso di speranza e sincero ottimismo. Per la prima volta, le esperienze negative diventano occasione di crescita e progresso personale. Non c’è più la paura di fare un passo nel vuoto e fallire, ma l’emozione di sognare e chiedersi: “E se questa volta le cose funzionassero?”.

C’è infine una sorpresa per lǝ fan che acquistano il disco fisico, ovvero una bonus track intitolata Headlights & Stars. Non il miglior brano di As It Is, ma quello dal bridge più significativo ed emozionale. Il pezzo ripercorre infatti l’intero album, in un susseguirsi di titoli perfettamente incastonati nella melodia. L’ultimo citato è proprio I’m So Alive!, ad indicare ancora un volta che la fine non è altro che un nuovo entusiasmante inizio.

 

Il quinto full-length degli As It Is è qualcosa di totalmente inedito per band, dove la sensazione di libertà espressiva si riscontra in ogni traccia. Il quartetto, ora di nuovo un gruppo di amici finalmente ritrovato, prende le distanze da un’industria discografica fatta di pressioni, limiti e adattamento ai canoni di specifiche scene musicali, scrivendo invece brani per il gusto e il piacere personale.

As It Is risulta quindi un disco che richiede più di un ascolto per essere capito, con la prima metà forse più convincente. Presenta inoltre alcune scelte stilistiche e di produzione che non sempre valorizzano i brani.
Tuttavia, il mood trascinante e la facilità nel connettersi con molte canzoni in base alle proprie esperienze personali lo rendono un prodotto ben riuscito che rispecchia i progressi e la maturità della band.

TRACKLIST DI AS IT IS – AS IT IS

1) I’m So Alive!
2) Ruin My Life (Feat. Murray Macleod)
3) Do You Remember?
4) Live, Laugh, Love, Los Angeles
5) Marilyn
6) Watching The World Go Bye
7) Lose Your Way & Find Yourself
8) Last At The Party
9) Turn To Dust
10) If I Ever Lost You
11) Not Anymore
12) What If It All Works Out
—————
13) Headlights & Stars (Physical editions Bonus Track)

Etichetta discografica:
FLG (acquista il disco)

Post a Comment