A Stranger To You by Loathe – Recensione
di Sara Giorgio
Uscito a distanza di sei anni dal secondogenito I Let It in and It Took Everything – che ha permesso ai Loathe di influenzare intensamente l’intero panorama metalcore contemporaneo – A Stranger To You è il nuovo album della band britannica. Pubblicato per Sharptone Records lo scorso 17 luglio, questo terzo full-length è la proposta più audace e carica di responsabilità a cui il quartetto di Liverpool abbia mai messo mano fino ad oggi.
Si tratta di quattordici tracce a testimonianza e riflesso dell’evoluzione personale e musicale compiuta dalla band, che mostra chiaramente l’intento di sondare nuovi territori, mantenendo però intatta la propria identità artistica e ampliando la propria palette sonora.
Con Entrance il disco ha un attacco intimo e cinematografico, che si traveste da invito atmosferico all’ascolto. Delicate note di pianoforte jazz si mescolano a un contesto più elettronico diradato e tenue, facendo da culla all’iconica voce R&B di bucki sugar.
Ma non facciamoci ingannare dalla delicatezza di questa intro, perché Block Of Flats è già pronta a farci tornare coi piedi per terra. Grazie anche alla partecipazione di Olli degli Static Dress, si tratta di un brano dall’estremo dinamismo, caratterizzato dalla contrapposizione tra atmosfere sognanti e improvvise ed oscure sterzate metalcore.
Successivamente, la nostalgia alt-rock anni ’10 si fa sentire su Fortress Down, che con la sua atmosfera luminosa e fluttuante fa da ponte intermedio verso Gemini. Qui ha inizio e fine un viaggio sonoro claustrofobico e implacabilmente aggressivo, in cui più ci si addentra più le chitarre distorte si avvinghiano ai ritmi opprimenti dell’hard techno del finale.
Dopo il breve intermezzo composto da Nothing Like The Knife, Harder To Pretend e Athena, che potrebbero passare inosservate o sembrare un po’ fuori contesto rispetto alla continuità del disco, è il turno della caotica Revenant. Secondo singolo ad anticipare la pubblicazione dell’opera, Revenant ci traghetta tra le dolci braccia di The Way It Breaks.
Questa decima traccia si avvolge di un velo onirico e introspettivo, capace di scomporre gli elementi pop e le linee vocali uniformi, per poi trasformare il tutto in materia cosmica risonante ed eterea. Allo stesso modo, Meet My Maker si presenta malinconica e oscura – sulla stessa lunghezza d’onda deftonesiana per eccellenza – aprendosi sul finale con una variopinta stratificazione di synth, a supporto dell’esplosione strumentale trascinante dell’outro.
Ecco che Fangs e The Ladder non si discostano troppo dall’approccio più leggero e sognante di questa seconda metà del disco, facendosi ascoltare con meno impegno e coinvolgimento emotivo (almeno strumentalmente parlando) appena prima del gran finale.
È col primo singolo pubblicato Gifted Every Strength che ogni certezza avuta fino a questo momento viene irrimediabilmente spazzata via. Qui infatti viene sintetizzato al meglio l’intento sperimentale e caotico di cui l’opera si veste: un esperimento lungimirante che mescola magistralmente le sonorità opprimenti del metal e del djent con i frame eterei e quasi psichedelici, tipici dello shoegaze.
Chiude il sipario la title track No Stranger To You…: un’ultima ballad fluttuante al limite tra dream-pop e post-metal, in cui il ruolo centrale lo giocano la sensazione di déjà-vu e la memoria quasi esoterica di vite passate o future.
Complessivamente, possiamo dire che i Loathe non ci hanno reso le cose facili. A Stranger To You, infatti, non è un disco semplice da assimilare e anzi, per certi versi potrebbe anche risultare indigesto al primo ascolto. Si tratta piuttosto di un malessere iniziale, necessario a creare gli anticorpi utili alla costruzione di un sistema immunitario sonoro invalicabile. Provare per credere.
TRACKLIST DI A STRANGER TO YOU – LOATHE
1. Entrance
2. Block Of Flats
3. Fortress Down
4. Gemini
5. Nothing Like The Knife
6. Harder To Pretend
7. Athena
8. Revenant
9. The Way It Breaks
10. Meet My Maker
11. Fangs
12. The Ladder
13. Gifted Every Strenght
14. No Stranger To You…
Etichetta discografica:
Sharptone Records (acquista il disco)



